Si sta parlando di cambiare la medicina generale senza avere ancora spiegato davvero ai cittadini cosa succederà dopo.
E questo dovrebbe preoccupare tutti.
Perché il medico di famiglia non è un turno da coprire dentro una struttura.
È continuità, conoscenza della persona, gestione della cronicità, filtro clinico, prevenzione, fiducia.
La medicina territoriale va migliorata. Nessuno lo nega.
Ma non si costruisce una riforma seria partendo solo dai muri e dagli slogan, senza confronto con chi lavora ogni giorno sul territorio.
Negli anni si è investito nel mattone. Poco in personale, organizzazione, strumenti digitali e collegamento reale tra professionisti.
E senza questo, le Case di Comunità rischiano di diventare contenitori vuoti.
Lo stato di agitazione dichiarato oggi da FIMMG nasce da qui: dall’assenza di certezze, dal clima di confusione e dalla sensazione che si stia decidendo sopra la testa di medici e soprattutto dei cittadini.
Quando si mette mano alla medicina generale, non si sta spostando un servizio.
Si sta toccando uno degli ultimi punti di riferimento rimasti nel SSN.
Campagna promossa dal Codacons “Non toccate il medico di famiglia”:
una mobilitazione civica a tutela del ruolo del medico di medicina generale, del rapporto fiduciario medico-paziente e dell’assistenza sanitaria di prossimità
Caro/a Assistito/a,
in questi giorni si sta discutendo di possibili cambiamenti nell’organizzazione della medicina generale e del ruolo del medico di famiglia.
Si tratta di un tema che riguarda direttamente anche i cittadini, perché il medico di famiglia rappresenta da sempre un punto di riferimento vicino, continuativo e personale per la tutela della salute, in particolare per anziani, persone con patologie croniche, pazienti fragili e famiglie.
Non si tratta soltanto di una rivendicazione della categoria medica: è una questione che riguarda la qualità dell’assistenza, la possibilità di continuare ad avere un medico che conosce la storia clinica dei propri pazienti e la tutela di un rapporto di fiducia costruito nel tempo.
Per questo, desidero condividere con TE la campagna promossa dal Codacons “Non toccate il medico di famiglia”, nata per richiamare l’attenzione sull’importanza di preservare e rafforzare il rapporto di fiducia tra medico e paziente e l’assistenza sanitaria di prossimità.
Puoi leggere la campagna a questo link:
https://codacons.it/sanita-non-toccate-il-medico-di-famiglia-codacons-lancia-la-mobilitazione/
Grazie per l’attenzione.
Un cordiale saluto,
Il Tuo medico di famiglia